Osteopatia: cos’è e quando è nata

Termine coniato nel 1889 dal medico di Kansas City Andrew Taylor Still, l’osteopatia è una disciplina che si basa sulla manipolazione, ovvero il contatto manuale, per l’individuazione e la risoluzione di problemi fisici.

Le idee alla base della disciplina nascono in Andrew Taylor Still nel 1864, quando l’uomo perde la moglie e alcuni figli a causa della meningite spinale; questo episodio, legato alla sua generale insoddisfazione per i farmaci e le terapie dell’epoca, lo spinge a presentare le sue teorie alla Baker University. Dopo un periodo difficile, durante il quale non solo la Baker University non accoglie le sue idee, ma addirittura la chiesa arriva ad allontanarlo, Still decide di perfezionare la tecnica della manipolazione, migliorando la posizione delle mani durante la diagnosi e informandosi nel dettaglio sia sull’anatomia umana che sulla biomeccanica dell’organismo.

Sotto la bandiera di una vera e propria rivoluzione medica, Still fonda l’American School of Osteopathy nel 1892, divenendone tra l’altro uno dei professori. I corsi tenuti all’interno della scuola, inizialmente frequentati da appena una ventina di studenti, in breve tempo vengono reclamizzati e negli ultimi anni del 1900 arrivano a contare ben 700 studenti e 18 professori.

In seguito, alcuni dei laureati dell’American School of Ostepathy istituiscono ben 12 scuole affiliate all’originale, che però vengono ridotte a otto quando nel 1910 l’American Osteopathic Association (AOA) definisce degli standard di insegnamento.

La diffusione dell’osteopatia in Europa

L’arrivo in Europa della disciplina osteopatica è da attribuirsi alla figura di John Martin Littlejohn, un medico originario di Glasgow che, dopo essersi trasferito per un periodo di tempo negli Stati Uniti e aver potuto osservare da vicino i metodi di Still, decide di tornare a Londra.

Dopo aver presentato le proprie idee e teorie alla Società delle Scienze, nel 1917 viene istituita la British School Of Osteopathy. In Italia invece la disciplina osteopatica arriva piuttosto in ritardo rispetto agli altri paesi europei, in particolare quando Alain Bernard, diplomatosi presso la British School of Osteopathy, sceglie la città di Roma come sede per il suo studio medico. Nonostante il successo degli insegnamenti, Bernard decide di smettere di accogliere allievi nel suo studio e nel 1982 passa il testimone a Eddy Deforest, il quale a sua volta trasferisce il corso nella città di Milano.

Molto importanti sono poi due date per la disciplina: la prima è il 1989, anno in cui Eddy Deforest fonda a Chieti il Registro degli Osteopati Italiani (ROI), e in tempi più recenti il 2017, quando la disciplina viene riconosciuta in Italia come professione sanitaria a tutti gli effetti.

AiDU: un software gestionale per osteopati

Il lavoro degli osteopati non rappresenta soltanto una responsabilità dal punto di vista sanitario, ma anche da quello dell’organizzazione. Il gran numero di pazienti, diagnosi e trattamenti richiede infatti l’utilizzo di strumenti adatti ad una migliore gestione del rapporto con i pazienti e ad una corretta archiviazione dei dati e preservazione degli stessi da eventuali problemi tecnici.

AiDU è un software completo che permette agli osteopati di gestire ed archiviare i bodychart dei pazienti, le analisi posturali fotografiche, le schede degli esercizi assegnati, le foto dei pazienti e i dati degli esami strumentali.

Di altrettanta importanza è la capacità del software di elaborare le fatture cumulative ed elettroniche, i preventivi e le tranches di pagamento e i bilanci. Oltre a disporre di una versione gratuita, il software AiDU prevede infine degli upgrade a pagamento nelle versioni Professional e Studio.

 

 

 

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