Perché è nato il Sistema Tessera Sanitaria: gli obiettivi principali

Il mese di Dicembre 2019 ha portato alla luce nuove disposizioni del legislatore in merito agli adempimenti relativi alla tessera sanitaria. In particolare, è stata ampliata la lista dei professionisti tenuti ad effettuare le comunicazioni previste dal sistema a partire dal 31 Gennaio 2020. Ma a cosa fa riferimento questo sistema?

Limitandosi a considerare i professionisti, a questi ultimi è offerta la possibilità di aggiornare la posizione dei propri pazienti. Un medico, ad esempio, può utilizzarlo per preparare le ricette o trasmettere i certificati di malattia. Ma qual è l’obiettivo principale? Coordinare l’intero complesso dei servizi telematici appartenenti al sistema sanitario del nostro Paese.

In pratica, un professionista fornirà all’Agenzia delle Entrate i dati concernenti le operazioni eseguite, riportate dai singoli pazienti nella della Dichiarazione dei Redditi; si tratta, in parole povere, delle cosiddette “spese mediche” scaricabili. Spetta alla stessa Agenzia il compito di mettere a disposizione i dati ottenuti all’interno della Dichiarazione precompilata dei contribuenti.

Cresce la lista di professionisti obbligati a ricorrere al Sistema Tessera Sanitaria

Se il sistema era già in vigore, a variare rispetto agli anni precedenti è, come anticipato, la lista di professionisti inclusi nella lista. Se in passato quest’ultima comprendeva, tra gli altri, medici, infermieri, dentisti, veterinari, farmacie (e parafarmacie), ottici e strutture (sia pubbliche che private), nel Dicembre 2019 sono state aggiunte altre figure professionali, fisioterapisti inclusi.

Deve essere sottolineato come l’obbligo di comunicare i dati non preveda un periodo di adeguamento, scattando immediatamente. Inoltre, la decorrenza è retroattiva. Questo significa che entro il 31 Gennaio i fisioterapisti e gli altri professionisti inseriti nella lista suddetta dovranno rilasciare i dati relativi alle operazioni effettuate nel corso del 2019.

I dati oggetto della comunicazione: quali prendere in considerazione?

Esaminando i dati su cui si applica l’obbligo di trasmissione, fanno parte della lista tutti i documenti di spesa ritenuti rilevanti per detrarre le spese sanitarie dalle Dichiarazioni dei Redditi dei cittadini privati. Nello specifico si tratta di scontrini, ricevute e fatture.

Ne consegue che non è obbligatoria la comunicazione per i dati riferiti alle prestazioni su datori di lavoro, indipendentemente dal fatto che si tratti di persone fisiche o giuridiche. Al professionista viene lasciata la libertà di decidere con che frequenza provvedere alla trasmissione dei dati stessi, sempre tenendo conto della scadenza ultima del 31 gennaio dell’anno successivo all’effettuazione.

Come procedere all’invio dei dati: sono 3 le alternative

Un ultimo aspetto che merita di essere esaminato ha ad oggetto le modalità di invio dei dati al sistema. La normativa italiana mette a disposizione dei professionisti 3 canali. Se il primo prevede l’utilizzo di un’apposita applicazione Web (al suo interno andranno indicate le spese una per una), il secondo è rappresentato dall’invio di un file Xlm (in cui sono riportate tutte le spese). Infine, è possibile optare per il web service, sempre inserendo una singola spesa per volta.

AiDU: la soluzione ideale per l’invio dei dati

Sei un fisioterapista e, come tale, rientri tra i professionisti obbligati a trasmettere i dati delle prestazioni effettuate? Hai necessità di adeguarti fin da subito alla normativa ma alcuni dubbi ti attanagliano? Perché non affidarti ad AiDU per semplificarti la vita? AiDU è un gestionale per fisioterapisti creato ad hoc per terapisti manuali. Grazie ad AiDU potrai gestire con facilità la tua attività, certo di rispondere a quanto richiesto dalla normativa in essere.

 

 

 

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